Le Petit Hammam
HAMMAM o BAGNO TURCO
Hammam (in arabo: حمّام) indica in lingua araba, e in molte altre lingue che hanno incamerato parti più o meno  cospicue di lessico arabo, il complesso termale in cui i musulmani effettuano il ghusl, o lavacro maggiore, o il  wudù , o lavacro minore, per conseguire la tahàra, o purità rituale, indispensabile per poter poi adempiere  all'obbligo canonico della salàt giornaliera. In lingua turca si scrive (e pronuncia) hammam. Il fascino del bagno turco ha origini antichissime: ci basti pensare che troviamo un esplicito riferimento a questa pratica all'interno della raccolta di novelle, di varia provenienza, costituita a partire dal X secolo e nota come  Le mille e una notte. La bella Sherazade (Sharàzàd), principessa di grande fantasia, era solita trascorrere le notti  raccontando favole e coinvolgenti storie di intrighi passionali al sultano insonne. E sono proprio le sue parole a precisare al re indiano incapace di trovare il sonno che "Una città non è completa se non ha il suo hammam". Le terme romane erano degli edifici pubblici con degli impianti che oggi chiameremmo igienico-sanitari. Sono i  precursori degli impianti odierni e rappresentavano uno dei principali  luoghi di ritrovo durante l'antica Roma, a partire dal II secolo a.C.. Alle terme poteva avere accesso quasi  chiunque, anche i più poveri, in quanto in molti stabilimenti l’entrata era gratuita o quasi. Le numerose terme erano un luogo di socializzazione, di relax e di sviluppo di attività vive per uomini e donne che, in spazi ed orari  separati, facevano il bagno completamente nudi.